OMNIBUS. CAPOZZI (M5S): POLLICE VERSO, LIMITI POLITICI E NO CONFRONTO
(ACON) Trieste, 21 mag - "Il disegno di legge 79 non
rappresenta quella visione equilibrata, partecipata e trasparente
di amministrazione di cui il Friuli Venezia Giulia è
testimonianza". Lo afferma in una nota, ribadendo quanto già
comunicato davanti all'Aula in occasione della sua dichiarazione
di voto e poi confermato anche in sede di espressione finale, la
consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), al
termine dalla terza giornata consecutiva dei lavori
dell'Assemblea legislativa incentrati sull'esame del dispositivo
contenente le misure multisettoriali.
"Nonostante l'apprezzamento per alcuni interventi puntuali
contenuti nel testo, quindi, il nostro voto è stato contrario -
aggiunge l'esponente pentastellata - nei confronti di un
provvedimento che presenta limiti politici troppo rilevanti per
poter essere sostenuto. Pur riconoscendo la presenza di alcune
disposizioni condivisibili e l'impegno tecnico certamente svolto
dagli uffici, infatti, ci troviamo di fronte a un ddl
estremamente eterogeneo, che interviene contemporaneamente su
numerosi settori strategici, riducendo di fatto la possibilità di
un confronto approfondito e trasparente su singole materie che,
al contrario, avrebbero meritato percorsi autonomi e maggiore
condivisione".
"Dietro il continuo richiamo alla semplificazione amministrativa
- precisa ancora Capozzi - emerge una visione che rischia di
comprimere controlli, partecipazione e ruolo dei territori. Si
tratta di una norma che svilisce il ruolo di noi consiglieri; una
norma che avrebbe dovuto essere di manutenzione, ma che si è
invece trasformata in un miniassestamento, nel quale hanno
trovato spazio elementi finanziari per i quali non si comprendono
l'urgenza e la necessità di discussione proprio in questo
frangente, se non per meri fini elettorali".
"Due giorni fa abbiamo assistito all'inaugurazione della mostra
sul terremoto, immane tragedia - conclude Capozzi - alla quale
avevano, tuttavia, fatto seguito una condivisione delle scelte e
una responsabilità diffusa che avevano portato tutte le
istituzioni, le amministrazioni e la cittadinanza a condividere
con successo un obiettivo comune, dando così vita a una
ricostruzione prodigiosa che ricorderemo per sempre. Un clima
che, in quest'Aula, non ritroveremo purtroppo mai proprio a causa
di questo modo di operare".
ACON/COM/aa